PLAUTO

plautus

 AULULARIA

La commedia della pentola di Plauto (Sarsina 255 a.C.- Roma 185 a.C.)

Trama

La commedia racconta di un vecchio avaro, Euclione. Egli è gretto, avido, sospettoso: ha nascosto in un luogo segreto una pentola piena d'oro, donatagli dal Lare domestico, e non si fida di nessuno; per lui, tutti sono dei ladri a conoscenza dell'oro che non aspettano altro che l'occasione buona per portarglielo via. Euclione ha una figlia, Fedria, per la quale progetta un matrimonio di interesse con il ricco Megadoro. In realtà Fedria è segretamente incinta del nipote di Megadoro, Liconide, e Megadoro vuole quindi dare Fedria in sposa al nipote. Si decide rapidamente il matrimonio, e Euclione, preoccupato che tutta la gente che Megadoro gli ha mandato in casa per i preparativi (cuochi, musici ecc.) siano lì per derubarlo, porta via la pentola per nasconderla in un altro luogo. Sfortuna vuole che un servo di Liconide, Strobilo, veda Euclione portare via i suoi averi, e dopo che il vecchio se ne è andato ruba la pentola dal nuovo nascondiglio. Euclione torna disperato in città dopo aver scoperto il furto, e Liconide, sentendolo lamentarsi pensa che egli abbia scoperto la gravidanza della figlia. In un esilarante dialogo il giovane confessa a Euclione la verità riguardo Fedria, chiedendo di perdonarlo e di concedergliela in moglie. Alla fine, chiariti gli equivoci (Euclione credeva che Liconide parlasse dell'oro) il vecchio, sia pure a malincuore, acconsente all'imprevisto matrimonio, e dopodiché si affronta il problema della pentola. Liconide giura che qualora fosse venuto a conoscenza di chi era il ladro l'avrebbe senz'altro riferito al vecchio. Intanto Strobilo torna in città, e parla della pentola con Liconide col progetto di chiedergli la libertà. Questi naturalmente si infuria e pretende la restituzione della refurtiva. Il servo si accorge dell'errore commesso e cerca di ritrattare, dicendo che stava solo scherzando. Il giovane però ha ormai capito tutto e minaccia il servo di torturarlo se non avesse restituito l'oro. Strobilo acconsente alla restituzione solo in cambio della libertà, e alla fine Liconide accetta. Il giovane restituisce al suocero la pentola, ed Euclione, al colmo della felicità, si trasforma nel carattere e la cede allo stesso futuro genero come regalo di nozze. Opera in V atti di Plauto FOTO SPETTACOLO DEL   __/__/__   AL CostArena REGIA Graziano  Ferrari CON Giuliana Nanni, Matteo Martinelli, Miriam Bassi, Sebastiano Spada