Il mondo del teatro Oggi

Quanto è importante portare in scena il Teatro oggi ?

Nell’era del digital e delle new generation che sfruttano sempre più il Web come accesso ad ogni tipo di informazione e di intrattenimento personale,come musica,spazi blog e social network, o anche solo per la semplice visione di un film…

Ci rendiamo conto oggi quanto veramente sia utile diffondere la cultura delle arti umanistiche e delle arti dello spettacolo. La cultura teatrale che più di tutte ha subito un calo di diffusione e sviluppo tra i giovani.

Ten Teatro è una compagnia “popolare” che si impegna a riportare in vita il teatro per far sì che l’arte teatrale sia condivisa e accessibile a tutti.

Guardiamo meglio le Origini del Teatro …

Sebbene lo studio delle manifestazioni teatrali nei popoli primitivi sia di difficile ricostruzione, sappiamo per certo che alcuni rituali che sfociavano in vere e proprie rappresentazioni erano presenti nel quotidiano di molte culture.

Riti propiziatori con carattere di spettacolarità erano infatti allestiti secondo il ciclo stagionale allo scopo di venerare, pregare o ringraziare gli dei per la stagione futura.

Gli eschimesi, ad esempio, erano soliti rappresentare un dramma per celebrare la fine della notte polare: la drammatizzazione dell'evento avveniva tramite un narratore che accompagnava gli attori ed il coro, composto da sole donne. Particolarità diffusa ancora oggi in alcuni popoli dei ghiacciai.

Sempre a carattere propiziatorio e segnati dal trascorrere del tempo, ma slegati dai ricorsi della natura erano i riti sociali, che sottolineavano un avvenimento quotidiano.

Il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, le nascite e le morti erano celebrate, in maniera differente, con caratteri drammatici e pubblici che ne giustificano la teatralità. Soprattutto le cerimonie iniziatiche comprendevano rituali e celebrazioni di forte caratterizzazione drammatica. Anche la caccia, la pesca o l'agricoltura offrivano spunti per rappresentazioni teatrali. Ogni componente della vita quotidiana poteva essere di spunto per metter in scena uno spettacolo o una rappresentazione anche solo celebrativa.

Una componente importante per il teatro dei primitivi era l'azione mimica, che poteva essere sia stilizzata che naturalistica, accompagnata da danze e musica; non meno importanti erano, inoltre, quelli che oggi definiremmo trucco e costume: molteplici culture sottolineavano l'estraneità dell'avvenimento al mondo reale (e quindi la finzione o il ribaltamento della realtà) tramite il mascheramento e l'ornamento. La maschera era infatti simbolo di potere, di solito riconoscimento di personalità importanti della comunità, come gli sciamani..

In ultima analisi è importante sottolineare l'estrema diversità della relazione teatrale esistente tra il teatro come comunemente lo si intende nel mondo occidentale ed il teatro dei primitivi. Accadeva infatti che l'attore, incline a spostare la sua soggettività al personaggio rappresentato, potesse essere preda di trance o possessioni: non di rado ciò accadeva anche al pubblico, come la moderna avanguardia teatrale ha dimostrato. Molti registi e teorici del teatro hanno dimostrato un forte interesse verso una più forte partecipazione del pubblico alla rappresentazione se non all'azione scenica stessa, modificando il ruolo da fruitore passivo a partecipatore attivo dell'evento, ristabilendo così un legame con il teatro del passato.

Teatro della rappresentazione

Non c’è alcun dubbio che la rappresentazione teatrale costituisca la più alta forma di conoscenza delle manifestazioni umanistiche, più del cinema e più della filosofia e della saggistica, perché la parola si fa corpo manifestandosi dal vivo.

Nella rappresentazione teatrale si uniscono riflessione e passioni, storia e visione, individuo e collettività, reale e immaginario, concretezza e utopia. Con il teatro tutti siamo in grado di Capire. E nel modo migliore. Con l’emozione di vicende simulate e ben comunicate dagli attori. Si crede (e si spera),che vedendo uno spettacolo lo spettatore ne esca trasformato, convinto, illuminato, sconvolto, al punto da cambiare il suo comportamento .

Il teatro (la rappresentazione) nasce in Grecia come rito politico, come evento culturale sostitutivo del rito dionisiaco (l’azione comunitaria), per cancellare la collettività irrazionale, ebbra, orgiastica e cannibale della società non democratica e tribale.

L’obiezione più forte al teatro, come rappresentazione del mondo, rimangono le numerose rappresentazioni concorrenziali molto più efficaci, come il cinema, e i social media (tra l’altro molto più accessibili e quotidiani, fortemente interattivi, partecipativi, coinvolgenti, performativi…).

La ten Teatro spettacoli cerca con un forte impegno motivazionale, di contrastare e marginare queste obiezioni ostacolanti, che porterebbe la grave perdita di conoscenza del teatro nei nostri giorni.

                                                                                 

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